Il match si è disputato venerdì 31 luglio, ma ho dovuto metabolizzare l’accaduto per poter scrivere l’articolo conclusivo di questa sfavillante stagione amatoriale 2026.
Diciamoci la verità: non era facile arrivare proprio ultimi, ma noi – con impegno e determinazione – ce l’abbiamo fatta!
L’ultima partita era quella decisiva, poiché eravamo a pari merito in classifica, entrambi con un solo match vinto.
La squadra avversaria si è presentata in formazione ultraridotta, con soli otto giocatori. Secondo regolamento è però possibile giocare lo stesso e l’altra squadra può concedere un giocatore in prestito.
Noi, siccome di Sandrin ne avevamo due, abbiamo deciso di cederne uno ai Ducks. Ma purtroppo abbiamo ceduto quello che giocava meglio! Sciocchi che siamo.
Il match è iniziato alla grande, con un fulmineo 4 a 0 per gli Spriss che lasciava presagire una vittoria quasi facile.
Ed è qui che entra in gioco la determinazione: gli avversari battono una pallina debole? Perfetto, basta sbagliare l’assistenza in prima!
La fanno partire verso l’alto, con un bel volo a candela di facile eliminazione? Basta corre scomposti all’indietro a farla cadere.
Out facile in seconda di un corridore lento? Ma basta sbagliare il passaggio di due metri e voilà!
Il loro lanciatore sta lanciando tutti ball? Basta girare a casaccio una pallina altissima ed ecco lo strike out!
In tutto ciò, abbiamo visto una Alba Zulini incredula prendere una palla al volo in prima base, librandosi in volo di quasi 7 centimetri, e ricadere leggiadramente sul sacco eliminando quindi il corridore che aveva staccato.
Abbiamo tentato anche una rimonta all’ultimo inning, ma non è bastato: il match si è concluso con l’amaro punteggio di 18 a 14 per gli ospiti.
Si conclude così questo campionato 2026. Che potremo ricordare un po’ come il campionato del “e invece no”.
Potevamo vincerla… e invece no.
Potevamo rimontare… e invece no.
Potevamo mollare… e invece no.
[Un sentito ringraziamento al nostro coach Go, a noi quattro donne che ci siamo fatte un mazzo così per essere sempre presenti almeno in due alla faccia di chi vota sempre no 🙂 , al nostro prezioso Sandrone che – nonostante tutto e di più – ha seguito l’organizzazione, a Eros che ci forniva il nastro rosso e bianco, a Elisa dei Rangers che ci ha preparato da mangiare, al FOLTO pubblico che ci ha seguiti dagli spalti e ai numerosi fan che ci seguono su Facebook. Grazie alla società Rangers, che ci permette di esistere, e ai nostri generosi sponsor che ci appoggiano nelle nostre attività. Grazie naturalmente anche a Grazia e Graziella.]

















