Gli Spriss Rangers affrontano i Bintars

Questa partita ci ha fatto letteralmente sognare. Era venerdì 10 luglio, una calda serata d’estate alle pendici del Sacrario.

L’inizio è piuttosto funesto, poiché la nostra preziosa Betty Majoli, giunta di corsa senza potersi adeguatamente scaldare, entra in campo nella formazione di partenza, per dare la possibilità al capitano Alba Zulini di riuscire almeno a infilarsi la divisa, e al primo scatto si infortuna. Ma la prende con grande sportività, come si evince dalle sue 745 imprecazioni contro il destino malvagio che seguono.

Nonostante il presagio iniziale non fosse dei più incoraggianti, il vento cambia subito direzione. Non sembriamo nemmeno noi. In difesa siamo scattanti e lucidi, in attacco agili e combattivi. Zotti ammalia tutti con la prima scivolata in genuflessione della storia del softball che lo vede approdare (salvo!) sul sacchetto di seconda base con la punta anteriore delle rotule. L’apprezzamento dei compagni si leva dal dugout: “Te son brutto de veder!” Erma che ruba come una faina, Go Bonutti e Mauro Viezzoli che si impongono con solide battute.

Il punteggio cresce, punto dopo punto, per entrambe le compagini, con un testa a testa che dura fino all’inizio dell’ultimo inning.

Ottima prova di Enrico Ermacora in pedana di lancio: la prestazione è così sorprendente che il coach Bonutti decide di farlo lanciare per tre inning, raccogliendo l’entusiasmo di Erma: “AH. Se proprio me tocca.”

Il buon Erma decide anche di distinguersi terminando un inning da solo in terza base, con tre eliminazioni al volo “erma-va-ti”. Successo anche per il nostro prezioso esordiente Steve Bajc che in esterno sinistro corre come un pazzo e compie un out al volo di tutto rispetto. Assolutamente da menzionare anche l’out in prima con assistenza dalla seconda base di Piero Silvestri in posizione DISTESA.

Anche se il protagonista indiscusso della serata è Michele Clapiz, o meglio: il guanto nuovo. O meglio: il guanto nuovo di suo figlio che però ha deciso di usare lui per una sera. Non sappiamo se sia merito suo o del guanto magico, o di tutti e due, ma Britula non se ne fa scappare una. Sembra che abbia una calamita nel guantone. Prese in aria, prese in tuffo, prese per il c…. Uno spettacolo.

Purtroppo l’ultimo inning, iniziato con un promettente vantaggio di 11 a 9, non mantiene per niente le promesse. I nostri sogni si infrangono contro il muro di caparbietà degli avversari che lottano fino all’ultimo, sfruttando qualsiasi nostra piccola o grande disattenzione per segnare punti. Loro battono, noi facciamo errori, e LE PALLE GIRANO.

L’incontro termina con il punteggio di 19 a 13. E – lo ammetto – siamo un po’ rattristati.

Ma entro la fine della serata, abbandonandoci a racconti e aneddoti di un certo spessore etico, sappiamo farci tornare come sempre il buonumore.