Gli Spriss a Buttrio: si piegano, ma non si spezzano

Venerdì 24 luglio, ore 21:00. Gli Spriss Rangers sbarcano sullo sfavillante diamante di Buttrio. Un campo così perfetto che la terra rossa viene passata con la lucidatrice prima del play-ball; per capirci, era decisamente più pulita del soggiorno di casa mia.

La partenza è a razzo e l’illusione di una serata tranquilla dura qualche minuto. Poi, salgono nel box gli avversari di Key dal Neri: una selezione di cristoni alti minimo un metro e novanta che iniziano a pestare sulle palline con la stessa delicatezza delle fucine della Danieli.

La vera novità della serata, però, è l’introduzione del nuovo e ambitissimo contest interno: “Chi sbaglia più assistenze in prima paga una birra”. Inutile dire che la competitività ha raggiunto vette altissime e i contendenti al titolo si sono moltiplicati azione dopo azione. La difesa stasera decide di essere generosa: palle perse in esterno, assistenze più traballanti di una sedia a tre gambe che rendono gioco facile agli avversari. Ma ci fregiamo anche di qualche azione pregevole, come la doppia eliminazione su presa al volo e corridore in rientro colto sul sacco, e la quasi doppia eliminazione a opera di Andrea Sandrin, svanita per un soffio in terza base. Michele Clapiz conferma invece la sua agilità in seconda, nonostante il guantone vecchio: alora no c’entrava quel!

La potenza di fuoco avversaria è implacabile, coronata da un fuoricampo talmente lungo che il battitore avrebbe fatto in tempo a fare due giri completi delle basi.

Ma gli Spriss non si arrendono mai. Se la difesa balla, l’attacco brilla e incendia le mazze! Erma picchia duro come un fabbro (no Cris!), assistiamo al grande e spettacolare rientro post-infortunio di Giurissa che spara una valida superlativa, seguiti dalle altrettanto inverosimili valide di Giulia Sandrin e dalle corse sfrenate di un ottimo Luca Forrest Cotza (che ha fretta di raggiungere la doccia). Non sono da meno Cris Fabbro, Go Bonutti, Alba Zulini, Betty Majoli e Andrea Sandrin: la filosofia della serata è “vietato guardare i ball, si gira tutto”, ma proprio tutto tutto. Nota di merito per il nostro Fabbro (nel senso di Cris) che, all’ultimo inning, con l’educazione che lo contraddistingue coadiuva l’azione di gioco con un educato invito all’arbitro: “Te pol ciamarlo salvo, per piacer?”

Il tabellone alla fine recita un onorevole 19 a 13 per i Key dal Neri. Usciamo sconfitti nel punteggio, ma vincitori nello spirito e con una sola, granitica, immancabile certezza: Zotti colpito!