Redipuglia, venerdì 26 giugno 2026 – Contro i CDM il finale è 21-6 e lo capisci già al primo lancio. Sono una di quelle squadre che arrivano, battono, e non smettono più. Implacabili da subito.
Punto.
Noi ci siamo andati lo stesso. E per un po’ ci abbiamo creduto (un pochino).
Primo inning, loro in attacco, basi già piene. Classico inizio che puzza di disastro. Invece no.
Sul monte c’era Go Bonutti per i primi inning. Tiene, gestisce, e ci mette in condizione di giocarcela. Dietro casa base una novità: Piero Silvestri. All’inizio fa un po’ fatica a scaldarsi, normale. Poi si accende e diventa un catcher prendi-tutto.
Battuta corta, Go arriva e la gira a casa: out.
Silvestri rilancia secco in prima da Giulia Sandrin, tocca il sacco. Doppio gioco con basi piene. Per due minuti abbiamo pensato “vara che magari…”.
Spoiler: no.
Il risultato è largo, ma qualcuno ha fatto il suo.
Cris Fabbro tira fuori due doppi di fila. Quelli che fanno alzare anche la panchina avversaria. Alba Zulini trova la valida quando serve e porta a casa il punto. Mauro Viezzoli passa dall’esterno alla terza e tira in prima delle assistenze belle pulite, per Giulia e per Cris. Emiliano Zotti fa il suo sia sul monte che in battuta, e per una volta esce senza colpi addosso. Fatto raro, da segnare.
E poi Michele Britula. Capelli arcobaleno, seconda base leggera, e due prese al volo in esterno centro che valgono da sole il giro in macchina fino a Redipuglia.
Nonostante i fortissimi lanciatori dei CDM, anche Sarah Pardini, Betty Majoli e Steve Bajc si sono prodigati in battuta. Magari non sempre con esiti positivi, purtroppo, ma ci hanno provato eccome.
Dopo il doppio gioco gli avversari hanno fatto quello che sanno fare meglio: battere. Fuoricampo, linee, rimbalzi dove non c’era nessuno. Noi correvamo, loro battevano. Il tabellone ha iniziato a girare da solo.
21-6 alla fine. Netto. Giusto. Erano più forti e si è visto.
Nota a margine: il nostro Valeriano “Pancino” Pozzar è stato costretto ad arbitrare per l’assenza dell’arbitro. Doppia fatica: prima il caldo, poi le discussioni. Rispetto.
Chiusura classica: cena, birra e piacevoli ricordi di panini imbottiti!










