La reazione dei Rangers non tarda ad arrivare, e si riscattano con due vittorie dal risultato netto.
Gara 1 è un assolo di Alessandro Tonzar sul monte con 9 inning lanciati, 2 punti subiti di cui 1 solo guadagnato, due basi ball e ben 14 strikeout. E mentre Ale tiene a bada le mazze avversarie, i compagni si danno da fare in attacco: saranno ben 15 le valide totali che hanno prodotto 9 punti. Punteggio finale 9 a 2.
Gara 2 continua sulla falsariga di Gara 1 con i nostri che tra il terzo e il sesto inning riescono ad accumulare punti ad ogni attacco. Il San Martino prova a ridurre al gap con due punti al quinto, ma non basta.
Sul monte figurano molto bene il partente Gabriele Serafin con 6 inning lanciati, 7 valide concesse, 2 punti subiti ma non guadagnati, 2 basi ball e 6 strikeout, rilevato molto bene dalla tandem Zorzet (2 inning, 3 valide, 1 base ball, 2 strikeout) – Borean (1 inning, 2 strikeout).
L’incontro si chiude sul 10 a 2.
La produzione offensiva è stata importante con 28 valide. Protagonista assoluto è stato Lorenzo Flore con 5 valide (di cui un triplo e 3 doppi) condite da 6 rbi, Christian Franco con 4 valide (tutti doppi! e due rbi) e poi con 3 valide Tommaso Cattonar, Alberto Varin (1 rbi), Riccardo Puzzi, Fabio Miceu (1 rbi) e Ivan Cechet (1 rbi)
Quindi quali sono i veri Rangers?
È parsa una squadra diametralmente opposta a quella del precedente weekend, aggressiva, cinica e determinata. Certamente la componente psicologica è determinante: sembra come che la squadra affronti un Molliccio (creatura con la capacità di trasformarsi nella propria paura più grande presa in prestito dall’universo di Harry Potter) e in questo caso l’approccio è stato quello giusto.
D’altra parte Manager Diaz è stato chiaro con i propri ragazzi “preferisco che sbagliate per voglia di fare di più piuttosto che andare piano”.
Così i Rangers si trovano al secondo posto in compagnia di Staranzano e proprio San Martino a una partita e mezza di distanza dal Ponte capolista.
Ma la classifica è cortissima, perchè il Cervignano al quinto posto dista solo una partita di distanza.
Ora non resta che pensare al Bolzano, che verrà a farci visita domenica.
Go Rangers
