IL RACCONTO DEL SECONDO WEEKEND DI PLAYOFF 2025

Gara 3

I Rangers si presentano a Seveso forti delle prime due partite vinte. La partita comincia con un’ora di ritardo a causa della pioggia caduta nella notte sul terreno di gioco.

Pronti via, i Rangers passano subito in vantaggio con Tommaso Cattonar spinto a casa da Alberto Varin. Al cambio campo il Seveso pareggia i conti, 1 a 1.

I Rangers non ci stanno e si portano nuovamente avanti con altri tre punti (Galante spinto a casa da Puzzi, Cattonar arrivato a casa su una rubata e Puzzi portato da Varin Alberto) e poi con altri 2 grazie ad un grande fuoricampo di Riccardo Serra con in base Christian Franco, 6 a 2.

Al quinto entra ancora un punto con Serra spinto a casa da un gran bunt di Giuliano Bellini. 7 a 2.

Questo è il punto più alto per Icaro.

Dopo la buona partenza di Serafin (3.2 inning, 6 valide, 2 punti guadagnati, 2 basi ball e 3 strikeout) il monte e la difesa non riescono a sopportare la pressione delle mazze lombarde che si portano sul 10 a 7.

I Rangers reagiscono pareggiando al settimo (Galante, Bellini e Cattonar segnano rispettivamente grazie a Puzzi, Varin e Miceu), 10 a 10. La cera inizia a sciogliersi.

Al cambio campo i brianzoli tornano prepotentemente al comando segnando prima 3 e poi 2 punti, per il definitivo 15 a 10.

Gara 3 va ai Cabs.

Gara 4

Gara 4 vede Manager Diaz avere a disposizione Fanose Di Michele che raggiunge la squadra dopo aver assolto i propri impegni lavorativi.

La partita inizia con l’infortunio muscolare dell’arbitro Giacomo La Monica che è costretto ad abbandonare il campo di gioco.

La partita è in salita già al primo inning con 5 punti subiti. La discesa negli inferi è rapida.

I Rangers provano a reagire: Rizzo sul monte limita i danni subendo solo 3 punti di cui 2 guadagnati in 6.2 riprese (0 basi, 3 strikeout) con Miceu e Serra che spingono a casa rispettivamente Serra e Puzzi ma non basta, l’incontro finirà 10 a 2 con i Rangers ridotti a cenere.

Gara 5

Nel pomeriggio di domenica bisogna giocarsi il tutto per tutto e Manager Diaz si gioca la carta Fanose Di Michele come lanciatore partente. E la scelta ripaga ampiamente: Fanose conduce una gara magistrale fatta di 174 lanci, 7.1 inning lanciati, 13 strikeout e 9 basi ball.

I Rangers partono anche questa volta forte con 4 punti grazie ad un altro meraviglioso fuoricampo di Riccardo Serra che fa segnare Varin e Puzzi e il punto di Flore entrato su un errore.

La Fenice rinasce dalle sue ceneri.

Segneremo ancora al quinto con Flore che spinge a casa Serra, 5 a 1.

All’ottavo inning si incorpora nella squadra Emanuele Sassi, anche lui arrivato dopo il lavoro per dar manforte ai compagni.

All’ottavo Fanose dopo una prestazione enorme finisce la benzina e lascia il monte a Borean che non riesce ad evitare il pareggio dei brianzoli.

Sul 5 a 5 al nono, i Rangers non riescono a segnare mentre i Cabs sì: a basi piene e zero out una volata lunghissima supera Puzzi all’esterno centro, è troppo lunga per essere presa e fare l’out a casa.

I Cabs vincono Gara 5 e la promozione in Serie A Silver.

Sui visi dei ragazzi scorrono le lacrime di essere arrivati ad un passo (6 out) dall’obiettivo, che sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica.

Ai playoff, si sa, le partite sono fatte di dettagli e ci è mancato il guizzo al momento giusto per chiudere la partita.

Nel trittico brillano in battuta Alberto Varin con 5 valide (di cui 2 doppi) e 3 rbi, con 4 valide Riccardo Serra (2 fuoricampi, un triplo e un doppio conditi da ben 6 rbi), Giuliano Bellini (1 rbi) e Lorenzo Flore (2 doppi con 1 rbi) e Riccardo Puzzi con 3 valide e 2 rbi.

Onore ai Cabs che hanno avuto il merito di combattere letteralmente fino alla fine e ai nostri ragazzi che escono dal campo senza rimpianti, consapevoli di aver lasciato in campo fino all’ultimo briciolo di energia.

Le sfide sono state piene di spirito agonistico ma al tempo stesso grande rispetto, con il pubblico che, sia a Redipuglia che a Seveso, ha sostenuto la propria squadra rendendo i campi due bolge.

Giocare le partite in questo clima è sempre piacevole e una grande esperienza, nonostante il risultato.

È necessario segnalare anche la prestazione dell’arbitro Gianpaolo Losquadro che è stato dietro casa base per tutti e tre gli incontri.

In conclusione i ragazzi hanno chiuso questa stagione senza la ciliegina sulla torta ma proponendo la stessa ricetta: lavoro duro e spirito combattivo. Di questo va dato atto a tutto lo staff tecnico a partire dal Manager Orlis Diaz, passando per il pitching coach Ivan Mederos e i coach Andrea Varin ed Enrico Varin per aver creato e mantenuto i presupposti per un gruppo unito, compatto e con la giusta tensione per performare.

Così la stagione volge al termine ma nello spogliatoio si sente già “oh ci riproviamo l’anno prossimo eh!” e questo è il momento su cui mettere benzina nel serbatoio preparandosi fisicamente e mentalmente per la prossima stagione.

La Fenice ritornerà nel 2026.

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