Questa trasferta a Seveso è stata mitologica: come Icaro ci siamo sentiti forti e abbiamo volato in alto, troppo vicino al sole.
La cera ha cominciato a scogliersi e abbiamo perso quota. Invece che il mare ci aspettava l’inferno per una discesa lunga e pericolosa.
Abbiamo toccato il fondo dell’inferno e siamo diventati cenere.
E dalle ceneri nasce l’Araba Fenice che risale le pareti infuocate e torna a volare libera.
Ma la fenice non trova la sua destinazione e il suo viaggio continua verso la prossima stagione.
A breve il resoconto delle partite.
