Venerdì 18 luglio, ore 21: tutti pronti sulle tribune del campo di Staranzano per l’attesissimo derby bisiàc!
La partita parte immediatamente ad alto ritmo e con notevole spettacolarità. Entrambe le squadre, infatti, non si risparmiano e, così com’è giusto che sia nel batti e corri soprattutto amatoriale, non si aspettano i ball ma si gira la mazza. Con alterne fortune, tra valide e palle che invece entrano nel guanto avversario, il punteggio passa dal 3 a 2 a un glorioso 6 a 5 per gli Spriss Rangers.
Rubate di Monty, pesta e corri di Betty Majoli che porta a casa un punto, presa al volo del catcher Andrea Sandrin su foul. Un inedito Erma in prima base si rivela come sempre una certezza, pronto a raccogliere le precise assistenze dei compagni per eliminare gli avversari.
Sulla pedana di lancio si susseguono Emiliano Zotti, Enrico Ermacora e Gabriele Bonutti che, con la consueta freddezza, regalano ben poco agli avversari.
Tra le prodezze in difesa ricordiamo la presa al volo in seconda base di Betty, ribattezzata prontamente “la presa e schiena di cimice” per motivi che potrete facilmente immaginare.
Mentre in attacco abbiamo un TREMENDO BATAZO del nostro coach Go Bonutti che batte un triplo, ma anche un’ottima valida di Cris Fabbro che fa entrare l’ennesimo punto.
All’inizio del sesto inning il tabellone indica 12 per i padroni di casa e 11 per noi. Niente è ancora perduto.

Rientra in campo Luca Cotza dopo alcune giornate di assenza, per sostituire Bonutti, mentre la situazione in campo si fa muy nebulosa e di difficile interpretazione.
L’improvvisa incrinatura nell’atmosfera porta probabilmente a un calo di concentrazione che non è favorevole alla prestazione atletica. Gli Spriss, nonostante il massimo impegno fino all’ultimo attimo, non riescono a effettuare la rimonta necessaria. Michele Clapiz dà fondo a tutta la sua forza in battuta, ma purtroppo la palla saetta dritta nel guanto dell’interbase. Il terzo out ci ferma quindi sul punteggio di 16 a 14 per i Ducks.
Il match finisce con la vittoria della squadra di Staranzano, mentre la pentola di ragù finisce con il pezzo di pane impugnato da Cris Fabbro.








